Roa - Radiazioni Ottiche Artificali

Vengono effettuate le misurazioni idonee a captare le radiazioni ottiche artificiali (ROA), presenti negli ambienti di lavoro e causate dai processi di saldatura, seguendo le disposizioni definite dal D.Lgs.81/2008 e dal D.Lgs.106/2009. Viene quindi valutato il rischio dovuto alla esposizione dei lavoratori alle ROA, sulla base delle indicazioni contenute nelle norme UNI-EN 14255-1:2005, UNI EN 14255-2:2006, CEI EN 60825-1:2009. I valori limite vengono espressi in Irradianza, Radianza e Esposizione Radiante e le relazioni conclusive vengono elaborate da un tecnico esperto qualificato in radioprotezione.

Radiazioni RADON

Vengono effettuate misurazioni nell'aria, per captare la presenza di radiazioni radon, che è un gas radioattivo incolore. La radiazione naturale nell’aria è infatti dovuta principalmente alla presenza di radon, cioè di gas (7,5 volte più pesanti dell'aria) appartenenti alle famiglie dell'uranio. Come gas disciolto viene veicolato anche a grandi distanze dal luogo di formazione e può essere presente nelle falde acquifere; è nota la sua presenza in alcuni materiali da costruzione. Il D.lgs 241/00 introduce una soglia di azione pari a 500 Bq/m3 ed una soglia di attenzione pari a 400 Bq/m3. Viene anche prevista la soglia di concentrazione media annua, in quanto l’emissione è variabile nel tempo secondo le stagionalità e le condizioni climatiche; la variazione della temperatura e della ventilazione interna nonche' le condizioni del tempo, danno infatti luogo ad ampie fluttuazioni del livello di Radon indoor.