Obblighi Normativi

L’art. 2087 del Codice Civile impone al datore di lavoro l’obbligo di adottare tutte le misure che, sulla base della particolarità del lavoro, dell’esperienza e della tecnica, siano idonee a garantire l’integrità psicofisica dei lavoratori e a preservarne la personalità morale. Il D.lgs. n. 81 del 2008, per quel che concerne la definizione degli obblighi gravanti sui diversi soggetti della sicurezza, primo fra questi il datore di lavoro, costituisce quindi una specificazione del generale obbligo di tutela delle condizioni di lavoro sancito dall’art.2087 c.c. In merito agli obblighi che incombono sul datore di lavoro, la nuova disciplina legislativa distingue tra obblighi indelegabili e obblighi che invece possono formare oggetto di delega. Sono indelegabili e quindi esclusivamente attribuiti al datore di lavoro gli obblighi di valutazione di tutti i rischi e di elaborazione del relativo documento previsto dall’art.28 del Testo Unico e quello di designazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione deve essere in possesso delle capacità e dei requisiti professionali richiesti dalla disciplina di riferimento e del proprio operato deve rispondere allo stesso datore di lavoro che lo ha designato. La valutazione dei rischi è da intendersi come la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a condizioni di lavoro particolari. Il Documento di valutazione dei rischi deve quindi contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza durante l’attività lavorativa come la indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei dispositivi di sicurezza individuali adottati, a seguito della valutazione stessa. Devono inoltre essere individuate le mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici, che richiedono quindi una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. L’obbligo, da cui deriva una responsabilità penale del datore di lavoro, non si configura nella sola ipotesi di omessa valutazione e redazione del documento, ma anche nel caso di parziale o inadeguata valutazione, ad esempio per la mancata considerazione di alcuni rischi che pure fossero risultati presenti nell’ambiente di lavoro. Viene quindi riconosciuto al datore di lavoro, nell’attuazione del generale programma prevenzionistico in azienda, un dovere di verifica, di controllo, puntuale e costante, dell’osservanza delle misure antinfortunistiche da parte dei propri collaboratori, escludendo la responsabilità dello stesso soltanto nell’ipotesi in cui il comportamento di questi ultimi, eccezionale ed imprevedibile, sia risultato essere la causa esclusiva dell’evento.